Servizio legislativo Ottobre/Dicembre 2023

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Legislazione Nazionale

Leggi nazionali
Salute – Sanità
Legge 7 dicembre 2023 n.193
Gazzetta Ufficiale n. 294 del 18 – 12- 2023

Disposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette di malattie oncologiche.La legge garantisce il diritto all’oblio dopo dieci anni dalla fine del male e una tutela anche dopo cinque anni senza recidive. 

Donna- violenza
Legge 24 novembre 2023 n. 168
Gazzetta Ufficiale n. 275 del 24 novembre 2023

Disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica

Sull’onda emotiva di casi di cronaca, il governo considera come unico strumento risolutivo quello di aumentare le pene di reati che già esistono. Certo in molti casi i problemi esistono e non è sbagliato affrontarli con una politica di prevenzione, in tal caso previste come una maggiore formazione per gli addetti e in particolare una maggiore sensibilizzazione del personale come magistrati e personale addetto alla sicurezza. Particolari misure sono previste per i minori che commettono reati sessuali come l’abbassamento della soglia della pena che consente la misura cautelate a 14 anni, rendendo così possibile l’arresto per i minori in flagranza di reato.

Turismo
Legge 13 dicembre 2023 n. 190
Gazzetta ufficiale n. 295 del 16 dicembre 2023

Disciplina della professione di guida turistica.

Normativa di particolare interesse per, l’esercizio della professione

Ricerca scientifica e tecnologica
Legge 24 novembre 2023 n. 187
Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2023

Istituzione della settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.

Giovani, minori, criminalità minorile, educazione, telematica.
Legge 13 novembre 2023 n. 159
Gazzetta Ufficiale n. 266 del 14- 9- 2023

Conversione in legge del DL 15-9- 2023 n. 123 recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale.

Legislazione europea
Il 14 dicembre 2023 il Parlamento europeo ha sostenuto il riconoscimento della genitorialità in tutta l’Unione Europea, a prescindere da come un bambino è stato concepito, è nato, ovvero dalla tipologia di famiglia che ha. Sono stati 366 i voti a favore, 145 quelli contrari. Per l’effetto gli europarlamentari hanno formulato un parere positivo alla proposta di legge in tema di riconoscimento delle decisioni e sull’accettazione degli atti pubblici in materia di filiazione. Si intende assicurare che la genitorialità, come stabilita in uno stato dell’unione, sia riconosciuta in modo automatico pure negli stati membri, nonché offrire a tutti i minori diritti previsti dalle leggi nazionali in materia di istruzione, assistenza sanitaria, custodia e successione.

Il testo approvato prevede che, quando si tratta di stabilire una genitorialità a livello nazionale, gli stati potranno continuare a decidere se accettare situazioni specifiche, quali ad esempio la maternità surrogata, ma saranno tenuti comunque a riconoscere la genitorialità così come stabilita da un altro paese dell’UE. Indipendentemente da come il bambino è stato concepito o è nato dal tipo di famiglia che ha.

Quando manca il riconoscimento
Gli Stati membri avrebbero la possibilità di non riconoscere la genitorialità se manifestamente incompatibile con l’ordine pubblico e solo in ipotesi specificate, ogni situazione dovrà essere considerata individualmente per garantire che non vi siano discriminazioni, ad esempio nei confronti dei figli di genitori dello stesso sesso.

Certificato europeo di filiazione
È stato previsto l’introduzione del certificato europeo di filiazione, preordinato a ridurre la burocrazia e ad agevolare il riconoscimento della genitorialità nell’U.E. Pur non subentrando a documenti nazionali potrà essere impiegato in loro ruolo e sarà accessibile in tutte le lingue dell’U.E., anche in formato elettronico.

Queste le proposte formulate dall’Europarlamento, pertanto i governi dell’Unione europea, dopo aver consultato il parlamento, dovranno trovare un accordo all’unanimità sulla versione finale del testo.

Corte di Cassazione Sentenza n. 28727/2023

La suprema Corte con tale sentenza ha stabilito che coloro che si vorranno separare

O vorranno divorziare in una unica soluzione lo potranno fare.

Questo significa che non dovranno più essere aperti due distinti procedimenti, pagare due volte l’avvocato e pagare un doppio contributo unificato, vale a dire l’imposta dovuta ogni volta che si inizia una causa.

Il divorzio istantaneo rappresenta una applicazione alla pratica della riforma Cartabia destinata a semplificare le procedure da attuare da parte di coloro che si lasciano e a proteggere allo stesso tempo i figli dal rischio del doppio contrasto tra i genitori. La pratica è stata sperimentata con successo la scorsa primavera da alcuni Tribunali

Allo scopo attuale è possibile arrivare ad un unico accordo, sia di separazione sia di divorzio, trattare in un unico contesto le rispettive richieste sottoscrivere un unico atto e depositarlo in tribunale, spetterà ai giudici dopo l’espletamento anche in via telematica emettere la prima sentenza di separazione e dopo sei mesi la sentenza di divorzio.

 

 

 

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