Ringraziamento Presidente Mattarella 8 marzo 2021

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Egregio Presidente,
ho avuto l’onore di essere invitata alla celebrazione della “Giornata internazionale della Donna” (8 marzo 2022) che si è svolta presso il Palazzo del Quirinale alla Sua presenza.

Debbo esprimerle la mia riconoscenza per le parole da Lei pronunciate nei confronti delle donne ucraine «madri, lavoratrici, giovani colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunità, donne costrette a ripararsi nei rifugi d’emergenza, che lasciano le loro case e il loro Paese, che hanno paura per i loro figli, che prestano cura ai più deboli, che piangono morti innocenti».

Ma, soprattutto il mio grazie, insieme a quello delle donne del Centro Italiano Femminile, a nome ed in rappresentanza delle quali ieri ho potuto partecipare, va alla chiarezza priva di ogni esitazione con la quale Ella ha pronunciato la parola “guerra” (nomen omen) al contrario di tanti sofismi linguistici. Non solo.

Ella ha ricordato che la pietà, che riesce a rendere meno dolorosi gli infelici giorni che la guerra procura, sarà chiamata alla prova «dei costi alle economie dei Paesi che vi si oppongono, ma questi sarebbero di gran lunga inferiori a quelli che si pagherebbero se quella deriva non venisse fermata adesso».

Grazie Signor Presidente perché ci rappresenta ancora, perché conosce così bene la nostra “italianità” capace di grandi moti dell’anima tanto spesso mutevoli, grazie perché ci ha ricordato che ripudiare la guerra non significa disarmo dinanzi all’invasore, grazie perché ha sottolineato, soprattutto alle donne, che la frontiera della democrazia è sempre un “oltre” verso cui le passioni e le azioni debbono sostenere la fatica di stare nella storia.

Con i sentimenti più vivi di riconoscenza insieme alla certezza di preghiere con la quale accompagniamo il suo lavoro.

Renata Natili Micheli
Presidente Nazionale CIF

Roma ,10 marzo 2022
Prot. 20/22