Lettera inviata al Direttore de La Stampa

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Riguardo l'intervista rilasciata da papa Francesco al quotidiano La Stampa

Gentile Direttore,
papa Francesco nell’intervista rilasciata al giornale da Lei diretto (18 novembre 2022),
dichiara la disponibilità del Vaticano a “fare tutto il possibile per mediare e porre fine al conflitto in Ucraina” confermando così l’impegno personale ad esporre la Sua persona e il Suo prestigio morale tra i due contendenti affinché si possa finalmente giungere, almeno, ad una tregua della “terza guerra mondiale a pezzi”, così come evocata da papa Francesco.
Le donne sempre, forse perché madri, sorelle, mogli degli uomini che interpongono il loro
corpo alla violenza delle armi, proclamano il Vangelo della pace.
Il Consiglio nazionale del Centro Italiano Femminile, che rappresento in qualità di
Presidente, riunito lo scorso 22 ottobre ha approvato il Documento che Le allego per conoscenza e già inviato al nostro Ministero degli Esteri come a quello Vaticano e alle due ambasciate, ucraina e russa.
Le donne del CIF propongono che il Santo Padre, riconosciuto come “un’autorità giuridica
pienamente efficiente” anche per prestigio morale universalmente condiviso, nella Sua veste di pellegrino venga investito dell’autorità di incontrare i due contendenti al fine di ristabilire il principio che la pace non è affidata all’esercizio della legge del più forte, ma traguardo della convivenza sociale da costruirsi ogni giorno anche sospendendo la produzione, l’accumulo, la vendita e il traffico delle armi.
La ringrazio per l’attenzione che vorrà riservare alla proposta di cui il CIF è portavoce e
anche per quanto, nella Sua qualità di giornalista e direttore di giornale, fa affinché la realtà, che appare ogni giorno sulle pagine dei quotidiani, non diventi merce sui cui è apposta la data di scadenza.

Con tanta viva cordialità

Renata Natili Micheli
Presidente Nazionale CIF