Un progetto, un impegno
Maria Rosaria Bosco Lucarelli - ideatrice del progetto
(Cronache e Opinioni, n. 1/2-2007)
L'idea da cui è nato il progetto-iniziativa P.RI.MA trova radici nei lontani anni Sessanta quando il Cif si batteva per ottenere una legge che prevedesse in tutta Italia l'istituzione dei Consultori Familiari, fino ad allora servizi spontanei e sporadici di una pluralità di iniziative private tendenti ad obiettivi e finalità diverse.

IL PROGETTO
Si batteva il Cif per l'istituzione di un servizio che, a partire dall'esperienza femminile, offrisse alle famiglie sussidi e risposte ad una molteplicità dei bisogni: in controtendenza, in questo, con altre associazioni femminili che intendevano i consultori come servizio rivolto alle donne prevalentemente per la contraccezione.
La legge fu approvata, ad essa fecero seguito le leggi regionali, furono istituiti i consultori pubblici in tutte le Regioni, i consultori privati seguitarono ad operare anche mediante convenzione con le istituzioni, ma le diversità del loro modo d'intendersi e di operare rimase e coinvolse anche i consultori pubblici.
A fronte dell'obiettivo di offrire alla famiglia, a partire dall'esperienza femminile, un servizio per il superamento di una molteplicità di bisogni, molti di essi si sanitarizzarono a prevalente sostegno delle pratiche abortive.

NUOVE VARIABILI
Molti anni sono passati da allora, molte contrapposizioni ideologiche si sono attutite, altre si sono evidenziate. La società contemporanea è contraddistinta oggi da nuove variabili sociali che "acutizzano" alcune problematiche e creano nuovi interrogativi rispetto alla solidità del tessuto sociale nazionale. In tale contesto la figura della donna è oggi sottoposta a particolari criticità in quanto maggiormente esposta agli stress della vita contemporanea; la famiglia nel suo complesso è soggetta a nuove tensioni che incidono sulla vita personale e sociale dei suoi componenti; il rapporto di coppia e quello tra genitori e figli e tra le persone in genere esprime nuovi bisogni e oggettive insicurezze. IL Cif ha colto questa problematica ed ha potenziato sul territorio una serie di consultori e di centri di ascolto che costituiscono lo strumento principale per la prevenzione e la risoluzione delle moderne criticità.

I MOTIVI E GLI OBIETTIVI
La problematicità su cui il progetto vuole intervenire consiste nella carenza, nel generale panorama del volontariato, di un'azione di mappatura dei risultati delle attività effettuate. Si vuole identificare la capacità delle strutture di volontariato del Cif d'intervenire. Si sente la necessità di rilevare i risultati dell'azione dei consultori e dei centri di ascolto familiare rispetto al territorio e all'utenza. L'obiettivo principale è quello di mettere in rapporto i bisogni delle donne e delle famiglie con le risposte necessarie ed efficaci per superarle.
I risultati di un tale intervento naturalmente superano l'impegno associativo strettamente inteso ed i singoli servizi offerti, ma si pongono come sussidio emblematico a quanti, privati ed istituzioni, lavorano nei servizi sociali e familiari e come strumento prezioso in grado di implementare il servizio offerto dalle stesse strutture pubbliche. In ultima analisi si offre un aiuto prezioso a quanti hanno a cuore una politica familiare correttamente intesa.

LA RICERCA-INTERVENTO
Il progetto sceglie come approccio quello della ricerca-intervento e non quello della ricerca sociale. La differenza sostanziale sta nella filosofia che sottende il procedimento. Mentre la ricerca sociale viene condotta principalmente per fare una "diagnosi", per conoscere una situazione, una ricerca-intervento si pone come obiettivo primario quello di modificare una situazione attraverso le conoscenze acquisite mediante l'indagine. Quindi si tratta di una ricerca che viene fatta non solo per conoscere una situazione, ma per modificarla, nel momento in cui la si studia e attraverso le conoscenze che si hanno di essa. In modo simultaneo, quindi, si analizza, si conosce, si prende coscienza e si modifica una situazione.
L'importanza di tale metodo appare ancora più rilevante in rapporto al coinvolgimento di enti locali, enti pubblici, soggetti privati, imprese, sindacati che si coinvolgeranno ed alle reti locali che si sarà in grado di realizzare.

L'IMPEGNO
L'ambito territoriale dell'intervento è nazionale e si svolgerà in cinque regioni non confinanti e in dieci province. Esso pertanto potrà avere in termini culturali una ricaduta nazionale sull'intera attività di promozione sociale dell'associazione. Non si può infatti operare incidendo positivamente nel tessuto sociale se non si ha una concreta obiettiva conoscenza dei bisogni che esso manifesta.
Nella considerazione che la conoscenza delle nuove criticità familiari che ne deriverà avrà carattere scientifico ed oggettivo e quindi libero da suggestioni ed esperienze personali, da influenze di mass media, culture politiche ed interessi di parte, è giocoforza rilevare che lo svolgimento del progetto costituisce un'occasione straordinaria per dare risposte efficaci ed indicare il cammino da percorrere.

VALIDO E NUOVO
Tutto ciò potrà avere rilevanza sia in termini di intervento diretto che di individuazione di linee politiche da suggerire alle istituzioni ed al legislatore che di fronte al "nuovo" sembra aver smarrito quel criterio di discernimento magistralmente sintetizzato nella frase "non tutto ciò che è nuovo è valido ma tutto ciò che è valido è nuovo" che ricordo aver sentito dal vecchio Professor Lazzati in un convegno Cif.
Nella società multiculturale e multietnica, nel secolo delle scoperte scientifiche e dei diritti individuali finalizzati a se stessi, è necessario conoscere ciò che è veramente "nuovo" perché valido per le persone e per la comunità e coerentemente operare. Se l'impegno si muoverà in questa direzione la fatica della ricerca non sarà stata inutile e potremmo riaffermare ancora una volta la validità dell'esperienza femminile per una promozione sociale che raggiunga effettivamente lo scopo.
È la continuazione di un impegno che trae forza dalle proprie radici ma che si proietta nella complessità della società futura.