L’ipocrisia è un reato

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Riguardo la proposta di legge Zan ed altri contro i reati di omofobia e transfobia - Comunicato stampa - Roma, 3 luglio 2020

“Per tutta la lunga stagione del primo e secondo femminismo, le donne cattoliche sono state invitate a superare la teoria del diritto naturale per abbracciare quella esposta da Simone de Beauvoir secondo la quale è la cultura a creare la identità di genere”. Così Renata Natili Micheli, Presidente nazionale del Centro Italiano Femminile  che aggiunge “Ora la clessidra si è rovesciata: la proposta di legge Zan ed altri, volta ad estendere le sanzioni penali introdotte dalla legge Mancino contro i reati di omofobia e transfobia, punta piuttosto sull’inasprimento delle pene che sugli effetti della cultura per modificare opinioni e pregiudizi”.  E conclude “anche riguardo alle manifestazioni delle donne contro l’obiezione di coscienza che mette in pericolo la legge sull’aborto, non è così che si difende la libertà opponendo diritti a diritti costituzionalmente garantiti e creando opinioni, espressioni di pregiudizi, di discriminazioni, di violenze, di stereotipi”.