Il sorriso della libertà

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La liberazione di Silvia Romano ha sucitato polemiche ed illazioni sguaiate - Comunicato stampa - Roma, 12 maggio 2020

“La liberazione di Silvia Romano, la cooperante rapita un anno e mezzo fa in un villaggio del Kenya, dopo 18 mesi di prigionia nelle mani del gruppo di jihadisti somali di al-Shabaab, anziché riempire il cuore di gioia per una “figlia” che, dopo una forzata assenza non voluta, torna a casa e inorgoglirci per il lavoro di quanti, e sono tanti, hanno incessantemente lavorato perché la trattativa andasse a buon segno, ha suscitato polemiche e illazioni sguaiate”. Così Renata Natili Micheli Presidente nazionale del Centro Italiano Femminile che continua: “Le parole di certi giornali e di certi commentatori confermano la ‘durezza del cuore’: una legge che determina una schiavitù diversa si intende, ma non migliore di altre schiavitù perché spegne le ragioni della ragione e della pietà convertendo a quelle del giudizio senza appello e senza rispetto”.