Democrazia? Anche le quote rosa sono in pausa

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“Silenzio assoluto e assordante dei movimenti che a vario titolo si riconoscono ‘femministi’ - Comunicato Stampa, Roma 7 Luglio 2020

“E’ fissato a settembre il referendum confermativo riguardante il taglio dei parlamentari, grande riforma costituzionale, madre di tutte le battaglie penta stellate e dello spirito riformatore e rivoluzionario del movimento”. Così Renata Natili Micheli, presidente del Centro Italiano Femminile che aggiunge: “Silenzio assoluto e assordante dei movimenti che a vario titolo si riconoscono ‘femministi’ che sembrano condividere i decantati obiettivi di maggiore efficienza e produttività del parlamento che con tale riforma si vorrebbero conseguire; mentre resta nell’ombra il dilemma tra la prevalenza della proporzionalità sulla rappresentatività o, al contrario, della rappresentatività sulla proporzionalità, tema specificatamente della qualità della democrazia come quello della presenza delle donne in lista che già oggi sono sottorappresentate.” E conclude: “Figuriamoci cosa accadrà nelle segreterie dei partiti, ove si compongono le liste! A quale santo patrono le donne si dovranno affidare per avere uno sgabello o uno strapuntino”.