No all'utero in affitto
Roma, 17 Ottobre 2016

Il CIF accoglie con profonda soddisfazione la bocciatura da parte del Consiglio d'Europa del Rapporto De Sutter che intendeva far legalizzare nei 47 paesi dell'UE l'inaccettabile pratica della maternità surrogata.

Il CIF, tra i primi a denunciare tale pratica come lesiva della dignità del corpo della donna ridotto a puro "contenitore", sottolinea ancora una volta con forza che in nessun caso può essere accettato un contratto di maternità surrogata, che in nessun caso si può mascherare sotto forma di dono o di gratuità la nascita di un figlio frutto della relazione profonda con la madre che lo ha portato in grembo, che in ogni caso strappare il figlio alla madre che lo ha partorito si configura come l'estrema e subdola violenza nei confronti delle donne e in particolare delle più povere.

La libertà, che noi donne nel corso della storia abbiamo rivendicato, non può espandersi a tutto il possibile perchè trova limiti invalicabili di fronte alla tutela della dignità umana e dei diritti dei più deboli: si tratta di beni non disponibili e che, come tali, si sottraggono alle leggi del mercato e ai desideri individuali trasformati in diritti.

Il nostro tempo, connotato dalla tecnoscienza e condizionato dal potere economico, rischia di operare scelte da cui sarà difficile tornare indietro: si tratta di aprire una breccia in una diga: chi potrà fermare l'oceano?

A maggior ragione spetta a noi donne, più vicine alle sorgenti della vita, richiamare la politica e le istituzioni a quell'etica della responsabilità che ci fa attente alle conseguenze sul futuro.

Il voto delle europarlamentari, trasversale ai partiti di appartenenza, ci dà la speranza che, attraverso il dialogo e un lavoro comune, è possibile operare mediazioni in difesa di quei principi profondamente radicati nella coscienza umana.

 

Maria Pia Campanile Savatteri

Presidente Nazionale CIF

 

 

 

 

Roma, 17 ottobre 2016