CIF - Omicidi passionali: insegniamo il valore della vita ai nostri giovani
COMUNICATO STAMPA

Roma, 14 luglio 2010
La cronaca di queste ultime settimane ci riporta l'escalation senza fine di donne barbaramente uccise dai propri fidanzati e mariti per la sola ragione di aver deciso di interrompere una relazione, caratterizzata peraltro molto spesso da minacce e violenze continue.

Si parla di identità maschile smarrita nei confronti di donne che mostrano di essere sempre più in carriera e che avrebbero sviluppato al pari degli uomini comportamenti aggressivi e competitivi; o piuttosto non si tratta di uomini immaturi che come i bambini sono incapaci di accettare il rifiuto perché incapaci di elaborare il dolore o, ancora, non si tratta di una società che non educa a controllare la violenza che pure esiste in ognuno di noi?

Maria Pia Campanile Savatteri, neo-presidente del CIF nazionale, sostiene che davanti a tali orrori suscita inquietudine prima di tutto il fatto che non viene dato alcun valore alla vita, né a quella degli altri, né alla propria. Un vuoto etico e morale che prende tra gli altri il volto del marito assassino o di chi guida una macchina ubriaco o drogato, ma che grida con una sola voce alle madri, ai padri, alle agenzie educative, alla società tutta, che appare sempre più proiettata verso una scelta di solitudine e di isolamento, a porsi in relazione con gli altri e riscoprire così il valore sacro di ogni donna e di ogni uomo, creature volute ed amate da Dio per ereditare insieme terra.